Astrophytum

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grado di difficoltà

Difficoltà coltivazione: Normale

ciclo vitale della pianta

Ciclo vitale: Perenne

Dimensione pianta: 15 cm, solo alcune specifiche varietà raggiungono i 30 cm

Forma del fusto

Principalmente globoso, alcune specie anche cilindrico.

Illuminazione

Luce indiretta da alternare con luce diretta controllata nelle ore più calde in estate.

Temperatura

Minime 7°C - Massime superiori ai 30° non rappresentano un problema.

Annaffiatura

Una volta la settimana in estate e tarda primavera, una volta al mese in autunno e interrompere in inverno.

Concimazione

Da aprile a settembre, con concime liquido specifico per Cactacee ricco di potassio ad annaffiature alterne. Assenti nel resto dell’anno.

Rinvaso

Ogni anno in primavera, se la pianta è cresciuta sufficientemente da occupare con il fusto quasi tutto il vaso.

Potatura

Non necessita di potature.

Malattie e parassiti

Cocciniglia e ragno rosso.

Moltiplicazione

Quasi unicamente per seme, polloni basali molto rari ma possibili.

Varietà della pianta

Astrophytum Myriostigma, Astrophytum Ornatum, Astrophytum Capricorne, Astrophytum Asterias.

astrophytum

Informazioni dettagliate sulla cura dell'Astrophytum

Indice

Curiosità e approfondimenti sull'Astrophytum

Astrophytum è il nome scientifico di una famiglia più numerosa di cactus cilindrici-globosi che ricordano il copricapo di un vescovo.

 

Il nome deriva dal greco “astèr” (stella) e “phytòn” (pianta), che unite formano astrophytum, deriva dunque dal greco come “Pianta stella” a causa della sua forma che vista dall’apice ricorda una stella.

 

Il genere Astrophytum cresce su diverse aree del Messico, con una certa predisposizione per gli altipiani aridi fino ai 2000 mt.

In quasi tutte le specie tende a crescere più in larghezza con fusti larghi anche 20 cm, mentre salvo poche eccezioni non cresce molto in altezza.

 

La grande varietà di specie è capace di offrire sfide per ogni livello, dal più semplice Astrophytum Myriostigma ad un ben più impegnativo Asterias, questa pianta saprà darti soddisfazione se la coltiverai con amore.

 

Alcune specie producono fiori anche piuttosto grandi, ma sono una varietà di Piante Grasse che si differenzia per le forme larghe e simmetriche più che per le fioriture.

 

Purtroppo, diverse specie di questo genere sono a rischio di estinzione in natura, con situazioni molto preoccupanti che non accennano a migliorare.

 

Se desideri cactus dalle forme particolari che si adattano bene alla vita domestica è la scelta ideale!

Se è la tua prima volta con un Astrophytum non preoccuparti…

 

Leggi questo articolo fino alla fine e scoprirai come affrontare ogni aspetto della sua crescita.

Dove posizionare un Astrophytum

Gli Astrophytum sono Piante Grasse che possono trovare un ambiente ideale nella tua casa.

Si adattano molto bene anche a condizioni di luce moderata, a patto di non metterle in bagni e cucine, dove la forte umidità potrebbe danneggiarli.

 

Crescono bene sul balcone, ma attenzione alle calde giornate estive, quando il forte sole li colpisce direttamente e continuamente per tutta la giornata.

Nel caso dell’Astrophytum Asterias cerca di evitare l’esposizione solare diretta, preferendo sempre luce indiretta e mezz’ombra.

 

Le forme singolari lo rendono un elemento d’arredo molto ricercato nello stile esotico ed in quello etnico.

 

Cresce lentamente e può arrivare ad occupare spazi ben superiori a quelli iniziali e dona un tocco di unicità agli ambienti in cui viene collocato.

posizione ideale astrophytum

Quanta luce serve alla tuo Astrophytum?

astrophytum fiorente

L’Astrophytum è una pianta grassa originaria del Messico e non teme particolarmente il sole diretto.

Fatta eccezione per l’Astrophytum Asterias, che necessita di quantità di luce molto minori, il resto delle specie gradisce ricevere molta luce diretta.

 

Sanno adattarsi anche a condizioni di luce minore, che possono però rallentare il già lento processo di crescita sana di questa pianta.

 

Il caldo intenso e umido o la costante e forte irradiazione solare estiva danneggiano l’Astrophytum sul lungo termine.

Quindi, nonostante amino il sole, dovrai vigilare su di esse ed essere pronto a spostarle se noti arrossamenti o scottature.

Quali sono i livelli ottimali di umidità?

Come per quasi tutte le piante grasse, l’umidità costituisce per gli Astrophytum una minaccia se non viene mantenuta bassa.

Nella stanza che li ospita l’umidità non dovrebbe mai essere superiore al 50% per periodi prolungati.

 

Una buona ventilazione è fondamentale per evitare troppa umidità ambientale.

Non dovresti sottovalutare l’impatto che può avere un ambiente troppo umido, lo sviluppo di marciumi radicali può compromettere la pianta in maniera permanente.

livelli umidità astrophytum

Astrophytum: temperatura ideale

temperatura ideale astrophytum

Tutte le specie di Astrophytum sopportano egregiamente il caldo, anche per molti gradi oltre i 30°C.

Ben diverso è il discorso per ciò che riguarda il freddo, che seppur meglio tollerato da alcune varietà specifiche è comunque da evitare nella coltivazione dell’Astropythum.

 

Non dovresti mai far scendere le minime sotto i 7°- 8°C, motivo per il quale non è pensabile lasciare sul balcone per tutto l’inverno i tuoi Astrophytum.

Quando, quanto e come annaffiare l'Astrophytum?

Gli Astrophytum sanno conservare e gestire l’acqua per lunghi periodi, e resistono benissimo alla siccità anche per molto tempo.

 

Nel periodo primaverile-estivo le annaffiature possono essere abbondanti, ma dovresti bagnare il substrato solo quando risulta completamente asciutto.

 

Dovresti diminuire ad un’annaffiatura al mese in autunno e sospendere totalmente per tutto l’inverno.

 

Usando un annaffiatoio a becco stretto e lungo potrai bagnare più facilmente solo l’area del substrato senza coinvolgere anche il fusto.

 

I ristagni d’acqua, come sempre per i cactus, sono molto dannosi e dovresti evitare di annaffiare bagnando il cactus dall’alto, che potrebbe incamerare acqua tra piccole fessure e sviluppare marciumi.

 

In piena estate con i forti innalzamenti di temperatura annaffia di primo mattino, poiché alla sera il terreno potrebbe essere ancora piuttosto caldo e il contrasto con l’acqua fresca potrebbe innescare uno shock termico.

annaffiare astrophytum

Quando concimare?

concimazione astrophytum

Le piante di Astrophytum non hanno bisogno di fertilizzanti speciali.

Rispondono molto bene ai fertilizzanti liquidi a basso contenuto di azoto, ricchi di potassio e fosforo.

 

Si somministrano solitamente una volta ogni due settimane in primavera ed in estate.

Le concimazioni vanno interrotte a settembre e devono restare sospese per tutto l’inverno.

 

Un cactus fertilizzato, oltre a crescere più forte e più velocemente, ha più potenziale in fioritura ed è meno soggetto ad attacchi parassitari.

concime piante grasse - no sfondo-

Concime per Piante Grasse ➡

Quando è il momento di rinvasare?

Rinvasa l’Astrophytum solo in primavera e solo quando la sua crescita lo porta ad occupare tutto lo spazio a disposizione.

 

Quando lo fai, dovresti usare un vaso di pochi cm più grande del precedente, grande più o meno quanto il fusto.

 

Dovresti usare un terriccio specifico per cactacee, le miscelazioni di inerti e terra non sempre sono semplici da eseguire in autonomia.

terriccio piante grasse

Terriccio Piante Grasse ➡

Questo tipo di terreni vengono già premiscelati con un alto numero di inerti, che li rende usabili già da subito anche per piante piccole o semenze.

 

Il vaso dovrebbe essere in terracotta, o anche in plastica a patto che abbia sempre dei buchi sul fondo per il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Scegli un vaso più largo che alto, quelli con la forma a ciotola sono perfetti.

 

Così facendo, la superficie del substrato esposta all’aria è maggiore, con una migliore aerazione ed evaporazione dell’acqua che altrimenti causerebbe ristagni.

rinvaso astrophytum

Quando potare un Cactus di Astrophytum?

potare un cactus astrophytum

La risposta è: MAI!

 

L’Astrophytum se sano, non avrà mai bisogno di interventi di potatura, che potrebbero invece sfigurarlo modificando le forme caratteristiche.

 

Tutte le specie producono molto raramente polloni basali, e sono l’unica parte della pianta che può essere potata per ricavare una talea.

Come si moltiplica un Astrophytum?

moltiplicazione astrophytum

Come già accennato, i polloni basali sono molto rari nell’Astrophytum, che in quasi tutte le sue varietà si mostra come cactus solitario.

 

Il metodo più diffuso è solitamente per seme, che puoi raccogliere da delle piccole bacche che la pianta produce gli anni successivi alla prima fioritura.

Potrebbe passare molto tempo prima che ciò accada e la presenza di insetti impollinatori è un fattore fondamentale.

Senza essi, è praticamente impossibile che il tuo Astrophytum produca dei semi.

 

Pertanto, se desideri moltiplicare velocemente e con un alto tasso di germinazione, dovresti optare per i semi in vendita nei vivai ed online.

 

La nascita da semenza non è difficile e i germogli crescono senza troppi problemi se messi nelle giuste condizioni.

 

Semina negli ultimi mesi d’inverno tra le mura di casa, dove sarà più facile gestire artificialmente le complicate necessità dei semi di Astrophytum.

 

Utilizza dei vasi molto piccoli per semi singoli, o dei vassoi di germinazione dove mettere tutti i semi insieme.

 

Il substrato deve essere molto drenante, anche se utilizzi un terriccio per cactacee dovresti comunque aggiungere altri inerti.

Una composizione 50% terriccio piante grasse e 50% lapillo è l’ideale.

terriccio piante grasse

Terriccio Piante Grasse ➡

seminare astrophytum

Prima di mettere a dimora i semini dovresti lasciare in ammollo i vasetti per 15 – 20 minuti, in modo da saturare d’acqua il substrato.

 

Infine, l’ultimo passo prima di depositare i semi dovrebbe essere l’aggiunta di un pizzico di zolfo in polvere al substrato.

Non è indispensabile, ma si rivela di grande aiuto nel tenere alla larga i parassiti.

 

Dopodiché, copri i vasetti o il vassoio in modo da creare un microclima controllato, puoi usare della comune pellicola alimentare bucherellata.

 

Per aumentare al massimo la germinabilità della tua semina di Astrophytum, l’ambiente gioca un ruolo cruciale.

 

  • Le temperature devono essere stabili tra una minima notturna di 20°C e una massima diurna di 30°C.

 

  • L’umidità invece deve essere tra il 95 e il 100% finché non sbucheranno i primi germogli.

 

  • La presenza della luce solare prima della schiusa dei semi è necessaria per almeno 12 ore al giorno.

 

Una soluzione ideale se non riesci a garantire abbastanza luce, è l’uso delle luci artificiali da coltivazione.

Quando tutti i semini saranno diventati germogli, è importante che si riduca in maniera molto graduale l’umidità, fino a portarli alle normali condizioni dell’ambiente circostante.

Diminuirla del 5% ogni 3/4 giorni darà il tempo necessario ai tuoi Astrophytum per adeguarsi.

 

La luce solare abbondante dovrà essere interrotta e i germogli dovranno stare in mezz’ombra fin quando non saranno ormai dei cactus ben formati.

 

Solitamente, per il primo anno non dovrebbero mai vedere la luce diretta del sole.

moltiplicazione astrophytum
seminare astrophytum

Quali sono i parassiti che colpiscono il Cactus di Astrophytum?

astrophytum in fioritura

L’Astrophytum ha una buona resistenza ai parassiti, ma per sicurezza dovresti sempre fare dei trattamenti preventivi con il sapone molle poco prima di metterlo in balcone.

sapone molle liquido
olio di neem spry

Sapone Molle + Olio di Neem ➡

Cocciniglia

cocciniglia cactus

Gli Astrophytum sono un terreno di battaglia vantaggioso per la cocciniglia cotonosa, grazie ai puntini bianchi caratteristici dei fusti di questa specie di cactus, in cui si mimetizza perfettamente.

È quasi impossibile individuarla per tempo, ma può essere eliminata manualmente con alcool e un batuffolo di cotone se l’infestazione è circoscritta ad un’area della pianta.

 

La sua presenza se accompagnata dalla classica melata, può attirare altri parassiti specialmente di natura fungina che possono causare danni seri e rovinare l’estetica dell’Astrophytum.

 

La melata andrebbe eliminata subito con sapone molle, e il fusto trattato nella sua interezza con l’olio di neem.

 

Se l’infestazione non può essere controllata con un metodo manuale si deve optare per trattamenti specifici contro la cocciniglia.

Ragno rosso

ragnetto rosso cactus

Il ragnetto rosso colpisce facilmente gli Astrophytum che in estate vengono dimenticati in balcone sotto il caldo cocente abbinato a una prolungata siccità.

 

Lo si può individuare facilmente dal gran numero di ragnatele che tende a coprire la pianta e dalla comparsa di piccole macchie giallognole.

 

I trattamenti naturali a base di Olio di Neem e Sapone molle sono di solito molto efficaci, ma contro infestazioni avanzate può rendersi necessario l’utilizzo di acaricidi specifici per il ragnetto rosso.

astrophytum in fioritura
cocciniglia cactus
ragnetto rosso cactus

Le varietà più ricercate di Astrophytum

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